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04/06/12

CxIxDx - Demo 2012



Eccomi di nuovo qua con un nuovo disco.
Anche questa volta si tratta di un demo abbastanza recente (ha qualche mese, non di più).
Il gruppo sono i CxIxDx, di Bologna.
Beh penso che già dalla copertina e dal nome (Compromise Is Defeat) si possano capire molte cose, almeno a livello politico. Infatti il gruppo è decisamente schierato.
Ignavi per esempio è una forte critica a tutti coloro che subiscono passivamente questo sistema senza ribellarsi, accettando tutto quel che succede.
6 Aprile è invece una canzone di solidarietà e complicità. Parla infatti di alcuni amici/compagni che sono stati colpiti dalla repressione (il 6 aprile, appunto) all'interno di un' infame inchiesta che ha visto varie perquisizioni in tutta Italia e l'arresto di vari compagn* a Bologna.
Infine Bologna Hardcore è una dichiarazione di intenti che chiarisce bene quello che dovrebbe essere l'HC, secondo loro, e direi che pure io la penso più o meno allo stesso modo sull'argomento. L'HC non dovrebbero essere, infatti, solo 4 accordi e qualche urla, come purtroppo troppo spesso accade, ultimamente, ma dovrebbe essere una forte espressione della propria rabbia verso questo sistema marcio e oppressore, che non si manifesti solo nella musica. L'HC dovrebbe quindi essere un mezzo per veicolare le proprie idee e farle arrivare ad altri, fermo restando che le idee senza azioni che le supportano non sono nulla.
Per quanto riguarda la parte musicale si tratta di un HC vecchia scuola con qualche influenza 90's, con canzoni di durata media (dal minuto e mezzo ai due minuti e mezzo).
La registrazione è fatta in casa ma è comunque abbastanza buona, si comprende tutto, e in più ha quel tocco di grezzaggine che non guasta.
Riff vecchia scuola velocità discretamente sostenuta (non eccessivamente fast, sia chiaro, si tratta pur sempre di HC vecchia scuola eh), basso presente, voce urlata abbastanza comprensibile, leggermente troppo alta, ma in una registrazione così va più che bene.
Ignavi è la più veloce, inizia abbastanza pestona, stacco di basso poi ricomincia più veloce.
6 Aprile parte con un intro di basso per poi accelerare in crescendo.
Bologna Hardcore è invece caratterizzata da un intro con basso e batteria e voce parlata, che è una sorta di introduzione alla canzone. A seguito di questo la canzone è divisa in due, la prima parte più veloce, la seconda più lenta, che conclude la canzone con un coro.
Non esprimo giudizi dato che sono amici e sarei di parte, e poi chi sono io per giudicare?
Scarica senti e vedi tu. Poi magari vatteli a sentire dal vivo.

Tracklist:
1- Ignavi
2- 6 Aprile
3- Bologna Hardcore

Download

P.S. Io ho il demo numero 1 e l'ho fregato a Vallo ahahahha

27/04/12

LadyCore 2 - Robot Has Werewolf Hand, Deathrats, Punch

Sembra lo scorso post sia stato apprezzato, bissiamo allora

"Hardcore is not for ladies"

Quante volte abbiamo sentito questa enorme cazzata carica di sessismo preconcetti e di una latente cultura machista degna dei though guy americani ultrapalestrati che cantano sforzando ogni muscolo del proprio corpo per far vedere quanto sono duri e puri e quanto sono forti?
A me personalmente questa cosa ha sempre fatto girare i coglioni, sarà perché mi è sempre stato sul cazzo il sessismo (che sia maschilismo o che sia femminismo, poco m'importa, il femminismo è morto e non ha più senso di esistere, ma non è certo questo il discorso che voglio fare ora quindi non intendo continuarlo), sarà perché mi sono sempre stati sul cazzo gli stereotipi, fai musica potente devi essere potente, sei gay devi fare musica "da frocio" e blablabla e blablabla e vaffanculo a tutti.
Proprio per questo ho deciso di fare una piccola raccolta di qualche gruppo in cui cantano delle ladies e di piazzarlo qua, giusto per ricordare che l'hardcore non è una cosa solo per maschi, giusto per ricordare che l'hardcore non è soltanto musica, e allora invece che dirlo e basta, facciamo anche nel concreto qualcosa per quello in cui si crede.


Robot Has Werewolf Hand (sì i link sono due ho messo sia il myspace che un altro sito)

I Robot Has Werewolf Hand furono un gruppo americano, di Buffalo, per la precisione, attivo dagli inizi del 2000 fino al 2004. Nella loro purtroppo breve esistenza hanno pubblicato un demotape (Get Confused?) del 2002 e un EP (The Love And Destruction) e un LP (The "Endless"), entrambi del 2003. Per intenderci il chitarrista, Justin, è lo stesso dei They Live, si quello dello split coi Ruination (vi scappa un "porco dio"?beh ci sta tutto). Hanno due cantanti, Dave, maschio, e Kristen, femmina. Il demo è più lento rispetto agli altri due dischi, un po' meno urlato, ma comunque abbastanza veloce, e pur sempre urlato. Rimane comunque acerbo e si sente. L'LP è il disco registrato meglio. Più distorto, più equilibrato a livello di suoni, il disco migliore tra i 3, forse. L'EP è registrato sempre meglio del demo, ma decisamente peggio dell'LP, la chitarra si sente meglio e forse si sentono troppo le voci (anche se non guasta, a dirla tutta). Le voci di Dave e Kristen si alternano bene a tratti si sovrappongono creando un ottimo intreccio. Il riffing rimane sempre di ottimo livello in tutti e 3 i dischi comunque. La miscela rimane sempre il misto tra hardcore e fastcore/powerviolence con le urla che fanno da contorno al tutto. La voce di Kristen è roca e urlata, non troppo acuta, non sforzata.
Mi spiace sinceramente che si siano sciolti perché, soprattutto l'LP, mi piace parecchio, e potevano sfornare altri gran bei dischi.




Gruppo di Washington, DC, scioltisi tipo 3 mesi fa (porco dio?sì, porco dio). Sono attivi da qualche anno e hanno pubblicato un 7" Self Titled (o un demo?ancora non ho capito) nel 2009, e Give Up, un altro 7", l'anno scorso. I Deathrats suonano un hardcore dalla velocità mediamente abbastanza elevata, con qualche accenno di melodia nei riff, il primo 7" è registrato meglio ed è più comprensibile di Give Up, ma a livello di canzoni  Give Up è più maturo. La durata media dei brani è poco superiore al minuto, che è un ottima cosa direi. Anche in questo caso sarei stato curiosissimo di sentire un terzo lavoro registrato bene e con le potenzialità di Give Up ma purtroppo non ci sarà.




Ed ecco a voi sto gruppo vegan straight edge che probabilmente ormai tutti quanti conoscete quindi evito delle gran presentazioni e passo direttamente ai dischi.
Han fatto un demo tape (adoro le cassettine io) nel 2007, registrato anche abbastanza bene (sicuramente meglio rispetto anche a dischi che siamo tuttora abituati ad ascoltare, dischi, non demo). Voce sforzatissima e acuta, molto roca, mi piace, anche se a tratti è quasi gracchiante e può risultare fastidiosa. Blast frequenti, alternati a parti più lente, mai eccessivamente pesanti comunque. Tutte le canzoni sono poi state incluse in uno dei dischi seguenti, riregistrate ovviamente.
L'anno dopo han pubblicato Eyeless, un 7". La qualità della registrazione grosso modo è la stessa del demo, un po' più nitida forse, ma ancora molto grezza, la soluzione musicale è la stessa, solo forse più incisiva, la velocità è aumentata rispetto al demo, ma allo stesso tempo sono aumentate anche le parti lente, che sono pure più pesanti e pestate.
Ancora un anno e nel 2009 esce il primo LP, omonimo. La registrazione è decisamente migliorata, il suono è molto più pulito (direi pulito al punto giusto). La voce è ancora urlata come piace a me (evviva evviva) ma più pulita allo stesso tempo (non nel senso meno urlata, ma nel senso meno roca). Il riffing/songwriting si fa più complesso, sempre rimanendo comunque abbastanza semplice ed essenziale. E attenzione attenzione, in qualche riff c'è pure una parvenza di melodia (poca, per fortuna però), e qualche sperimentazione in più, ma che non guastano in questo caso.
E l'anno seguente via con un altro LP, è la volta di Push Pull, questa volta. La voce è meno urlata ora, o meglio rimane sempre urlata ma è meno roca, più pulita, la preferivo prima, personalmente. Anche il suono in generale è più pulito e registrato meglio, anche del precedente LP. Si riducono le parti lente, tuttavia il disco risulta complessivamente meno incisivo rispetto ai precedenti (o per lo meno sicuramente rispetto al precedente). Rimane un bel disco comunque, anzi direi un ottimo disco, il problema è confrontarlo con i precedenti.
Toh, passa un anno ancora e nel 2011 pubblicano l'ultimo EP. La lunghezza media delle canzoni si alza lievemente. La registrazione è ancora una volta ottima. Forse più hardcore e meno fast rispetto al precedente, anche se rimane sempre veloce come disco. Anche qua è presente qualche pissolo spunto melodico,  ma meno azzeccato rispetto ai precedenti. La voce è migliorata rispetto a Push Pull ma non regge il confronto con Eyeless o l'LP. Forse il loro disco che mi piace meno, anche se rimane sempre un buon disco.

08/03/12

LadyCore - 1 - Livore, Gather, Downright


"Hardcore is not for ladies"

Quante volte abbiamo sentito questa enorme cazzata carica di sessismo preconcetti e di una latente cultura machista degna dei though guy americani ultrapalestrati che cantano sforzando ogni muscolo del proprio corpo per far vedere quanto sono duri e puri e quanto sono forti?
A me personalmente questa cosa ha sempre fatto girare i coglioni, sarà perché mi è sempre stato sul cazzo il sessismo (che sia maschilismo o che sia femminismo, poco m'importa, il femminismo è morto e non ha più senso di esistere, ma non è certo questo il discorso che voglio fare ora quindi non intendo continuarlo), sarà perché mi sono sempre stati sul cazzo gli stereotipi, fai musica potente devi essere potente, sei gay devi fare musica "da frocio" e blablabla e blablabla e vaffanculo a tutti.
Proprio per questo ho deciso di fare una piccola raccolta di qualche gruppo in cui cantano delle ladies e di piazzarlo qua, giusto per ricordare che l'hardcore non è una cosa solo per maschi, giusto per ricordare che l'hardcore non è soltanto musica, e allora invece che dirlo e basta, facciamo anche nel concreto qualcosa per quello in cui si crede.


Gruppo abruzzese, canta Valeria, tematiche anarchiche, sociali e antispeciste, musicalmente si tratta di un hardcore moderno, con influenze metal, qualche apertura melodica, a tratti più pestato, a tratti più veloce, attivi da qualche anno, hanno pubblicato un Demo nel 2010 e Allevatori Di Morte nel 2011. Ottimo gruppo sono decisamente curioso di vederli dal vivo perché ancora non sono riuscito.

Download (volendo potete scaricare pure dal sito, direttamente)



Gruppo californiano di metà anni 2000 che adoro, decisamente. Vegan Straight Edge di matrice anarchica, i Gather fanno un hardcore metal molto influenzato dal metalcore degli anni '90, mi riferisco in particolare a gruppi come gli Unbroken, a tratti più metallone, a tratti più tirato, anche con giri a note singole più prettamente metalcore recente. Hanno pubblicato tre dischi (che io sappia) ovvero uno split coi Seven Generations (altro gruppone), del 2005, un EP, Total Liberation (forse il migliore, a mio avviso, anche se non si capisce se sia del 2004 o del 2005), e un LP, Beyond The Ruins, del 2006. La voce di Eva è forse tra le voci femminili che mi piace di più, potente, piena, urlata, si sente decisamente che quando canta da tutto.



Portiamo un po' più di velocità a questo post. I Downright sono, o per meglio dire erano, una fantastica perla di questo italico paese dimmerda. Attivi da fine anni 90/inizio 2000, il combo genovese ha sfornato 3 dischi e partecipato a qualche compilation (le compilation non le menziono sennò è la fine). Il primo disco fu un 7" omonimo, ormai assai raro da reperire (il buon vecchio Biba forse ne ha ancora qualche copia), che risale al 2000, segue uno split coi FlopDown, di Viterbo, del 2002, se non sbaglio, e poi segue l'ultimo disco, del 2006, La Battaglia Del Silenzio. Musicalmente i dischi sono tutti diversi l'uno dall'altro. Il primo 7" è molto grezzo, un HC vecchia scuola che riprende a piene mani dal militant HC italiano degli anni '90, la velocità non è mai elevatissima, la voce della Patty è urlata, un po' sforzata ma sempre e comunque comprensibile, rimane pulita. Personalmente le canzoni che preferisco sono Ovunque Tu Guardi e Tela Di Ragno, le ultime due, proprio perché la voce sfocia in urla più viscerali, meno pulita, ma più sentita (a mio avviso, chiaramente, ma poi io sono un amante delle corde vocali dilaniate per cantare). Nello Split coi FlopDown invece prevale questo aspetto (infatti queste sia Ovunque Tu Guardi sia Tela Di Ragno sono presenti nello split), ho già descritto quindi l'aspetto vocale, musicalmente dall'HC vecchia scuola del primo 7" passiamo a un hardcore più tirato, tendente al fastcore per alcuni versi, la velocità è comunque generalmente più elevata. Ne La Battaglia Del Silenzio invece cambia ancora tutto. Vocalmente è il disco più vario, generalmente infatti la voce è meno urlata, quasi come se fosse un cantare ad alta voce e basta, con voce un po' roca, a tratti tuttavia sfocia ancora nell'urlato, a tratti quasi melodica (non prendetelo come un difetto, in questo caso, anzi, rende decisamente). Musicalmente si torna ancora a un HC vecchia scuola abbastanza tirato, con vari cenni (omaggi) ai Black Flag, sicuramente è il disco registrato meglio e più maturo. Una nota di merito per gli intro, fantastici. Le tematiche vanno dal personale al sociale all'antispecismo.


P.S. Questa è la prima puntata di un qualcosa che spero vada avanti nel tempo.

20/02/12

Chokehold - Instilled


Gruppo decisamente importante per tante cose, i Chokehold.
Li ritengo parecchio interessanti sia per quel che suonavano sia per quel che dicevano.
Quindi per questo disco proverò a fare una cosa nuova.
Scriverò per ogni canzone l'introduzione, scritta dagli stessi Chokehold, così che tutti gli interessati possano leggerla, non le tradurrò in italiano perché non sono un gran traduttore, capisco il senso ma non sono bravo a tradurre, e dato che ormai con internet gli strumenti per poter comprendere una frase in inglese ci sono tutti, lascio fare a voi, anche perché penso che in questo modo le parole siano decisamente più incisive e genuine.
Per i testi, invece, vi rimando a questo link, in cui ci sono tutti i testi delle canzoni, così potete anche leggere direttamente quelli.
Ok partiamo con l'introduzione al gruppo quindi, non mi dilungo eccessivamente perché un amico lo ha già fatto quindi rimando all' articolo sul suo blog se vi interessano informazione più dettagliate. Mi limiterò a citare il fatto che sono un gruppo Anarcho Vegan Straight Edge nato nel 1990 in Canada, scioltisi circa 7 anni dopo.
Sicuramente furono tra i gruppi più influenti tra il metalcore 90's, o chugga chugga, come lo chiamiamo noi del ghetto.
Questo ritengo sia uno dei loro dischi più belli e rappresentativi, assieme a Content With Dying, dell'anno successivo.
Generalmente questo disco presenta un suono di chitarra abbastanza distorto (non eccessivamente, però, si riescono ancora a comprendere le note, senza rendere caotico e troppo impastato il suono, per intenderci), una batteria in cui si sente soprattutto il rullante, ma che comunque non viene eclissata dal resto, una voce urlata, senza sfociare nello sbraitato. La velocità non è mai elevatissima, non per i miei standard, diciamo, e ci si alterna tra parti più lente e parti più veloci, molto veloci per il genere. I giri di chitarra utilizzano spesso il palm mute, dando più pesantezza al suono, e sono comunque in genere fatti su note basse. È presente anche qualche apertura melodica nei riff. Il basso non è sempre ben distinguibile, ma fa il suo sporco lavoro (ora la Rika mi uccide perché ho associato "sporco" a "basso").

we don't care what you think of us, we don't care if we rub you the wrong way, but we want to offer a little more than the average straight edge band. we'd like to create thoughts, we want to deal with issues that are real. straight edge should mean a little more than screaming the word go and singing songs about friendships gone bad or the pain inside. music is a weapon. it's the best way of spreading ideas and we feel if we had nothing more than our personal life to sing about then it would be totally senseless and irrelevant, cause the world doesn't revolve around only us and there are greater problems at hand. silence equals death in more ways than one.

Le canzoni sono 5 quindi vado direttamente ad analizzarle una per una.

Burning Bridges
La canzone inizia con un giro di basso, subito entra la chitarra e parte la canzone, che si alterna tra parti più lente e pestate e parti più veloci.

veganism and animal liberation are very important, so is the way you spread the message. forcing your views down someone's throat with the attitude of "our way or no way" can and will turn people off your ideas. we have to create bridges to communicate not burn them down

Mindset
Canzone decisamente più corta della prima. Parte velocissima (da prendere coi ferri il "velocissima" dato che si tratta pur sempre di metalcore 90's, non aspettatevi un blast beat eh, ndL), per poi rallentare nella seconda parte.

this song is directed at those who have the audacity to claim what is natural or what is wrong and right when it comes to relationships. it's time to realize love goes beyond some pre-set religious values.

Instilled
Questa canzone è caratterizzata prevalentemente da due cose, prima di tutto che è tutta lenta, ma anche, e soprattutto, dal fatto che ha due voci, una delle quali in certe parti fa il controcanto alla voce principale, in altre fa un discorso,, parlato, che si sovrappone alla voce principale.

we're told how to live, what we can achieve and what we can and cannot do. we are limited in our freedom. our society is made so we constantly are running in circles to make ends meet, never realizing that this rat race is pointless. told the only way is their way and any other is bound to fail. instilled with "their" values, "their" ideas.....we have minds but are urged not to use them

Anchor
Canzone lenta e pestata, all'inizio, poi parte col classico tupatupa (con, alla fine di ogni giro un bel palm mute pestatissimo). Ben presente in questa canzone il basso (Rika, mi sono fatto perdonare, visto?).

religion like any drug is a dependency, far from harmless. imposing their views, morals and standards on the rest of us. why is it accepted in the punk/h.c. scene? [especially the straight edge scene] what can sexism, spiecism and homophobia have in common with punkrock or hardcore?maybe it's time we stopped accepting things so blindly. maybe it's time you asked for some proof.


Culture Cease
La canzone inizia con la batteria subito seguita dalla chitarra con accordo ribassato e pestatissimo. In sottofondo la chitarra fa degli arpeggi, che conferiscono in parte un apertura melodica al giro. Tutta la canzone rimane lenta e pestata, nessuno spazio alla velocità, qua.

it seems nearly impossible for a culture other than the whiteman's to exist. constant struggle for freedom and rights are seized as they forse these culture to the brink of destruction. they'll make sure no other ideas are heard but theirs.

Questo disco quindi non è decisamente un disco "veloce", ma è un disco a mio avviso comunque meraviglioso e veramente significativo, sicuramente una pietra miliare per tutto il metalcore degli anni 90, soprattutto per il filone vegan straight edge.





Tracklist:
1- Burning Bridges
2- Mindset
3- Instilled
4- Anchor
5- Culture Cease

Download

P.S. Il libretto del disco è stampato con carta riciclata. Piccolissima dimostrazione di come le parole si supportano con le azioni.
P.P.S. Per errori correzioni ecc ecc fatelo presente.