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30/03/12

FAST MUSIC AGAINST THE FAST TRAIN NIGHT - LUDD, SMASHROOMS, CxIxDx, NIET! + guest(s) - 7 Aprile Cremona

Ancora una spammata per un concerto, anche questa volta organizzato da della brutta gente emiliana (ma diversi da quelli dell'altra volta) in quel del Kavarna, a Cremona (che no, non è Emilia, è nella fottutissima Lombardia).

Ancora una spammata per un benefit, perché è di questo che si tratta.

Questa volta i beneficiari saranno i No TAV colpiti dalla repressione il 26 gennaio.


Il 26 gennaio, in tutta Italia, le forze del disordine hanno attuato l'ennesima azione repressiva nei confronti del movimento No TAV, hanno infatti perquisito le abitazioni, denunciato e arrestato varie persone che parteciparono alle mobilitazioni No TAV in Val di Susa il 3 luglio. Siamo finalmente riusciti ad organizzare questa serata benefit per i compagni colpiti dalla repressione, un po' in ritardo ma comunque c'è sempre bisogno.


Abbiamo deciso di contrapporre al treno ad alta velocità la musica ad alta velocità, che quella sì che ci piace.


H 18:00 chiacchierata sulla lotta No TAV, cos'è, cos'è stata, com'è, cosa rappresenta e come portarla fuori dalla Valle.
A seguire cena vegan con The Arabian Jamil e la sua Cricca.
Poi concerti con:


NIET! (chuggaviolencecore da Napoli Modena Parma con tanto amore e molta molestia, il grande ritorno)


CxIxDx (volticoperti-core dalla Bologna male, non così veloci, ma tanto belli, grande promessa)


SMASHROOMS (Mosconi-core da Brescia, fanno pure la cover degli Uniform Choice, cosa vuoi di più?)
www.facebook.com/smashrooms
http://smashrooms.bandcamp.com/


LUDD (anarchore da Rovereto con esperienza e sapienza)


+ eventuali guest(s)


NO NAZI NO SBIRRI NO CAGACAZZI NO INFAMI NO SESSISTI


Lascia a casa il cane e l'apatia.
Porta la voglia di vivere e la distro.
(magari però, per la distro, avvisa prima)


PARTECIPA E DIFFONDI

daje che è importante chi organizza son dei rompicoglioni ma dei bravi ragazzi chi suona anche ed è tutto interessante.

E LA CAUSA È FOTTUTAMENTE BUONA.

Chi non viene, poi, è una brutta persona.

08/03/12

LadyCore - 1 - Livore, Gather, Downright


"Hardcore is not for ladies"

Quante volte abbiamo sentito questa enorme cazzata carica di sessismo preconcetti e di una latente cultura machista degna dei though guy americani ultrapalestrati che cantano sforzando ogni muscolo del proprio corpo per far vedere quanto sono duri e puri e quanto sono forti?
A me personalmente questa cosa ha sempre fatto girare i coglioni, sarà perché mi è sempre stato sul cazzo il sessismo (che sia maschilismo o che sia femminismo, poco m'importa, il femminismo è morto e non ha più senso di esistere, ma non è certo questo il discorso che voglio fare ora quindi non intendo continuarlo), sarà perché mi sono sempre stati sul cazzo gli stereotipi, fai musica potente devi essere potente, sei gay devi fare musica "da frocio" e blablabla e blablabla e vaffanculo a tutti.
Proprio per questo ho deciso di fare una piccola raccolta di qualche gruppo in cui cantano delle ladies e di piazzarlo qua, giusto per ricordare che l'hardcore non è una cosa solo per maschi, giusto per ricordare che l'hardcore non è soltanto musica, e allora invece che dirlo e basta, facciamo anche nel concreto qualcosa per quello in cui si crede.


Gruppo abruzzese, canta Valeria, tematiche anarchiche, sociali e antispeciste, musicalmente si tratta di un hardcore moderno, con influenze metal, qualche apertura melodica, a tratti più pestato, a tratti più veloce, attivi da qualche anno, hanno pubblicato un Demo nel 2010 e Allevatori Di Morte nel 2011. Ottimo gruppo sono decisamente curioso di vederli dal vivo perché ancora non sono riuscito.

Download (volendo potete scaricare pure dal sito, direttamente)



Gruppo californiano di metà anni 2000 che adoro, decisamente. Vegan Straight Edge di matrice anarchica, i Gather fanno un hardcore metal molto influenzato dal metalcore degli anni '90, mi riferisco in particolare a gruppi come gli Unbroken, a tratti più metallone, a tratti più tirato, anche con giri a note singole più prettamente metalcore recente. Hanno pubblicato tre dischi (che io sappia) ovvero uno split coi Seven Generations (altro gruppone), del 2005, un EP, Total Liberation (forse il migliore, a mio avviso, anche se non si capisce se sia del 2004 o del 2005), e un LP, Beyond The Ruins, del 2006. La voce di Eva è forse tra le voci femminili che mi piace di più, potente, piena, urlata, si sente decisamente che quando canta da tutto.



Portiamo un po' più di velocità a questo post. I Downright sono, o per meglio dire erano, una fantastica perla di questo italico paese dimmerda. Attivi da fine anni 90/inizio 2000, il combo genovese ha sfornato 3 dischi e partecipato a qualche compilation (le compilation non le menziono sennò è la fine). Il primo disco fu un 7" omonimo, ormai assai raro da reperire (il buon vecchio Biba forse ne ha ancora qualche copia), che risale al 2000, segue uno split coi FlopDown, di Viterbo, del 2002, se non sbaglio, e poi segue l'ultimo disco, del 2006, La Battaglia Del Silenzio. Musicalmente i dischi sono tutti diversi l'uno dall'altro. Il primo 7" è molto grezzo, un HC vecchia scuola che riprende a piene mani dal militant HC italiano degli anni '90, la velocità non è mai elevatissima, la voce della Patty è urlata, un po' sforzata ma sempre e comunque comprensibile, rimane pulita. Personalmente le canzoni che preferisco sono Ovunque Tu Guardi e Tela Di Ragno, le ultime due, proprio perché la voce sfocia in urla più viscerali, meno pulita, ma più sentita (a mio avviso, chiaramente, ma poi io sono un amante delle corde vocali dilaniate per cantare). Nello Split coi FlopDown invece prevale questo aspetto (infatti queste sia Ovunque Tu Guardi sia Tela Di Ragno sono presenti nello split), ho già descritto quindi l'aspetto vocale, musicalmente dall'HC vecchia scuola del primo 7" passiamo a un hardcore più tirato, tendente al fastcore per alcuni versi, la velocità è comunque generalmente più elevata. Ne La Battaglia Del Silenzio invece cambia ancora tutto. Vocalmente è il disco più vario, generalmente infatti la voce è meno urlata, quasi come se fosse un cantare ad alta voce e basta, con voce un po' roca, a tratti tuttavia sfocia ancora nell'urlato, a tratti quasi melodica (non prendetelo come un difetto, in questo caso, anzi, rende decisamente). Musicalmente si torna ancora a un HC vecchia scuola abbastanza tirato, con vari cenni (omaggi) ai Black Flag, sicuramente è il disco registrato meglio e più maturo. Una nota di merito per gli intro, fantastici. Le tematiche vanno dal personale al sociale all'antispecismo.


P.S. Questa è la prima puntata di un qualcosa che spero vada avanti nel tempo.

20/02/12

Chokehold - Instilled


Gruppo decisamente importante per tante cose, i Chokehold.
Li ritengo parecchio interessanti sia per quel che suonavano sia per quel che dicevano.
Quindi per questo disco proverò a fare una cosa nuova.
Scriverò per ogni canzone l'introduzione, scritta dagli stessi Chokehold, così che tutti gli interessati possano leggerla, non le tradurrò in italiano perché non sono un gran traduttore, capisco il senso ma non sono bravo a tradurre, e dato che ormai con internet gli strumenti per poter comprendere una frase in inglese ci sono tutti, lascio fare a voi, anche perché penso che in questo modo le parole siano decisamente più incisive e genuine.
Per i testi, invece, vi rimando a questo link, in cui ci sono tutti i testi delle canzoni, così potete anche leggere direttamente quelli.
Ok partiamo con l'introduzione al gruppo quindi, non mi dilungo eccessivamente perché un amico lo ha già fatto quindi rimando all' articolo sul suo blog se vi interessano informazione più dettagliate. Mi limiterò a citare il fatto che sono un gruppo Anarcho Vegan Straight Edge nato nel 1990 in Canada, scioltisi circa 7 anni dopo.
Sicuramente furono tra i gruppi più influenti tra il metalcore 90's, o chugga chugga, come lo chiamiamo noi del ghetto.
Questo ritengo sia uno dei loro dischi più belli e rappresentativi, assieme a Content With Dying, dell'anno successivo.
Generalmente questo disco presenta un suono di chitarra abbastanza distorto (non eccessivamente, però, si riescono ancora a comprendere le note, senza rendere caotico e troppo impastato il suono, per intenderci), una batteria in cui si sente soprattutto il rullante, ma che comunque non viene eclissata dal resto, una voce urlata, senza sfociare nello sbraitato. La velocità non è mai elevatissima, non per i miei standard, diciamo, e ci si alterna tra parti più lente e parti più veloci, molto veloci per il genere. I giri di chitarra utilizzano spesso il palm mute, dando più pesantezza al suono, e sono comunque in genere fatti su note basse. È presente anche qualche apertura melodica nei riff. Il basso non è sempre ben distinguibile, ma fa il suo sporco lavoro (ora la Rika mi uccide perché ho associato "sporco" a "basso").

we don't care what you think of us, we don't care if we rub you the wrong way, but we want to offer a little more than the average straight edge band. we'd like to create thoughts, we want to deal with issues that are real. straight edge should mean a little more than screaming the word go and singing songs about friendships gone bad or the pain inside. music is a weapon. it's the best way of spreading ideas and we feel if we had nothing more than our personal life to sing about then it would be totally senseless and irrelevant, cause the world doesn't revolve around only us and there are greater problems at hand. silence equals death in more ways than one.

Le canzoni sono 5 quindi vado direttamente ad analizzarle una per una.

Burning Bridges
La canzone inizia con un giro di basso, subito entra la chitarra e parte la canzone, che si alterna tra parti più lente e pestate e parti più veloci.

veganism and animal liberation are very important, so is the way you spread the message. forcing your views down someone's throat with the attitude of "our way or no way" can and will turn people off your ideas. we have to create bridges to communicate not burn them down

Mindset
Canzone decisamente più corta della prima. Parte velocissima (da prendere coi ferri il "velocissima" dato che si tratta pur sempre di metalcore 90's, non aspettatevi un blast beat eh, ndL), per poi rallentare nella seconda parte.

this song is directed at those who have the audacity to claim what is natural or what is wrong and right when it comes to relationships. it's time to realize love goes beyond some pre-set religious values.

Instilled
Questa canzone è caratterizzata prevalentemente da due cose, prima di tutto che è tutta lenta, ma anche, e soprattutto, dal fatto che ha due voci, una delle quali in certe parti fa il controcanto alla voce principale, in altre fa un discorso,, parlato, che si sovrappone alla voce principale.

we're told how to live, what we can achieve and what we can and cannot do. we are limited in our freedom. our society is made so we constantly are running in circles to make ends meet, never realizing that this rat race is pointless. told the only way is their way and any other is bound to fail. instilled with "their" values, "their" ideas.....we have minds but are urged not to use them

Anchor
Canzone lenta e pestata, all'inizio, poi parte col classico tupatupa (con, alla fine di ogni giro un bel palm mute pestatissimo). Ben presente in questa canzone il basso (Rika, mi sono fatto perdonare, visto?).

religion like any drug is a dependency, far from harmless. imposing their views, morals and standards on the rest of us. why is it accepted in the punk/h.c. scene? [especially the straight edge scene] what can sexism, spiecism and homophobia have in common with punkrock or hardcore?maybe it's time we stopped accepting things so blindly. maybe it's time you asked for some proof.


Culture Cease
La canzone inizia con la batteria subito seguita dalla chitarra con accordo ribassato e pestatissimo. In sottofondo la chitarra fa degli arpeggi, che conferiscono in parte un apertura melodica al giro. Tutta la canzone rimane lenta e pestata, nessuno spazio alla velocità, qua.

it seems nearly impossible for a culture other than the whiteman's to exist. constant struggle for freedom and rights are seized as they forse these culture to the brink of destruction. they'll make sure no other ideas are heard but theirs.

Questo disco quindi non è decisamente un disco "veloce", ma è un disco a mio avviso comunque meraviglioso e veramente significativo, sicuramente una pietra miliare per tutto il metalcore degli anni 90, soprattutto per il filone vegan straight edge.





Tracklist:
1- Burning Bridges
2- Mindset
3- Instilled
4- Anchor
5- Culture Cease

Download

P.S. Il libretto del disco è stampato con carta riciclata. Piccolissima dimostrazione di come le parole si supportano con le azioni.
P.P.S. Per errori correzioni ecc ecc fatelo presente.